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Un tempo esistevano numerosi esemplari di asini selvatici, diffusi nelle zone collinose e semidesertiche dell'Africa e suddivisi in tre razze. Oggi esiste un'unica razza di asino selvatico: l'asino della Somalia, rappresentata da un centinaio di esemplari.
Gli asini selvatici africani sono gli antenati dei nostri asini domestici, vivono in piccoli branchi.
Il branco è sempre guidato da una femmina anziana.
L'asino domestico è un animale forte e intelligente, molto apprezzato per il suo carattere mite, per questo è un ottimo animale da compagnia che si adatta a svariate condizioni ambientali.
E' un animale poco esigente, si nutre di fieno di prato naturale, non disdegna fiori, gemme, frutti, foraggio, crusca e carrube.
Frugale, robusto, docile e paziente.
È forse l'animale più usato dai contadini di tutto il mondo come animale da traino, da soma e da sella.
Oggi l'asino da noi non è più utilizzato come animale da soma o da cavalcatura come in passato.
In certi paesi è allevato per la carne, con la quale vengono prodotti salami particolari.
Caratteristiche sono le sue grandi orecchie, la maggior grossezza della testa, gli zoccoli alti e la criniera che è assente o molto corta.
La coda è come un lungo pennello con lunghi peli nella parte terminale.
Il suo mantello è quasi sempre grigio con ventre di 'biscia' e riga molina crociata sul dorso.
Galoppa di rado, ma può trottare per ore.
Il suo verso si chiama raglio, la sua voce caratteristica non è gradevole.
Il ragliare è più frequente nei giovani, può indicare un espressione di saluto e richiamo per i propri simili.
E' un animale longevo in cattività può vivere anche 40 anni.
L'asina produce un latte molto nutriente che contiene zuccheri e proteine in maggior quantità del latte di mucca.
La gestazione nell'asino dura un anno, il piccolo viene alimentato solo di latte per circa sei mesi. |