Fido era un cane dal corpo snello e dal pelo lungo. Dormiva in una piccola cuccia costruita apposta per lui, una cuccia col pavimento coperto di paglia.
Una una sera scorse, ben sistemato in un angolo della sua casetta, un piccolo aggetto tutto bianco, dalla forma tondeggiante. Fido era un buon cane, ecco perché non toccò quell'oggetto misterioso. Si accucciò e si addormentò. L'indomani sera, scorse un secondo oggetto sistemato accanto al primo e del tutto simile ad esso.
E ogni sera che seguì, un altro uovo veniva ad aggiungersi ai precedenti. Alla fine,ce ne furono una dozzina, raccolti in un angolo della cuccia. Fu allora che Fido, assai sorpreso, notò qualcuno installarsi in casa sua: una gallina si sistemò delicatamente sulle uova, ricoprendole interamente con le sue calde piume. Fido conosceva bene quella gallina; erano buoni amici; spesso avevano mangiato insieme nella stessa scodella. Fido doveva essere senz'altro contento che la gallina avesse scelto la sua cuccia per
farvi il suo nido.
Per non disturbare la sua compagna, si accucciò vicino all'entrata più di quanto non facesse di solito, col naso quasi di fuori. La cosa durò tre settimane.
La gallina, senza stancarsi, continuava a covare le uova. Ma una notte, la ventunesima, Fido udì dei rumori strani. Erano dei "pio, pio" molto deboli,rumori di gusci che si frantumavano e curiosi chiocciar di gallina.
Fido non comprendeva nulla di ciò che stava accadendo, ma restava sveglio, raddrizzava le orecchie e , ogni tanto, si lasciava sfuggire latrati di meraviglia...
L'indomani mattina la sua compagna passeggiava nel cortile, circondata da undici pulcini.
Il cane era pazzo di felicità! Le saltellava intorno e manifestava la sua gioia in mille maniere. Ahimè! due settimane dopo, la gallina fu travolta da un'automobile insieme a due dei suoi pulcini! Allora Fido - Sì, Fido! - si prese cura dei nove orfanelli.
Li portò nella sua cuccia, si sistemò in un angolo e lasciò che i pulcini si rannicchiassero a loro piacere nel suo pelo folto. Il buon cane restava immobile, il più tranquillo possibile, preoccupandosi di non ferirli e di non disturbarli. Per tutta la notte, riscaldò gli animaletti e vegliò su di essi. L'indomani mattina, li condusse nel cortile. Abbaiando per la gioia, cominciò a grattare il terreno per renderlo meno duro, permettendo così ai suoi protetti di trovare il cibo più facilmente. Era molto divertente vederlo passeggiare nel cortile, circondato dai pulcini che non lo lasciavano un istante!
Fido li colmò delle sue amorevoli cure, fino al giorno in cui poterono fare a meno del suo aiuto.
C.W.