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Un ladro colto sul fatto
In quel mattino di primavera gli uccelli cantavano allegramente e Riccardo, con la sua calma abituale, si lasciava trasportare dai sogni ascoltando quel concerto.
All'improvviso udì la voce della nonna:
- Vestiti, presto, andiamo a passeggiare nel bosco. Anche lei subiva la forte attrazione della natura.
Non ebbe bisogno di ripetere l'invito: Riccardo indossò qualcosa in fretta. Pensava perfino di poter camminare a piedi nudi nel bosco, ma la nonna si oppose. Perciò mise i sandali.
Nel frattempo la nonna aveva preparato una tisana di tiglio col limone. Riccardo mise alcune provviste in una borsa. Consumarono una leggera colazione e poi si misero in cammino senza perdere tempo.
La nonna si incamminò con prudenza sul sentiero che conduceva alla grande foresta. Secondo Riccardo lei camminava troppo lentamente. Così il ragazzo correva avanti come un puledro scalpitante. Spesso la nonna doveva richiamarlo:
- Piano, non stiamo facendo una gara. Una volta, gli disse ridendo:
- Stasera vedremo se corri ancora così!
Respirando a pieni polmoni l'aria balsamica della foresta, a una svolta del sentiero trovarono una panchina e si riposarono. Entrambi approfittarono della sosta per dissetarsi. Poco distante Riccardo potè osservare a lungo il lavoro paziente e continuo di una colionia di formiche. Ma non bisognava attardarsi: c'era ancora molta strada da percorrere.
Il ragazzo non cessava di fare domande. Voleva sapere il nome di ogni uccello. A un certo punto scorse una lepre che saltellava sul sentiero; ma non appena questa li vide sparì con un balzo.
Vicino al margine del bosco, rimasero immobili per un istante per contemplare i prati che si stendevano fino in lontananza davanti a loro. si vedevano due fattorie.
All'imorovviso scorsero, quasi nello stesso momento, una macchia rosso- bruna. La nonna sussurrò:
- Guarda: una volpe che ha rubato un pollo! Viene nella nostra direzione.
Ella allora prese il bastone che Riccardo aveva intagliato e si diresse incontro all'animale. Il ragazzo, dapprima spaventato, la seguì.
La volpe, appena li vide, lasciò la sua preda e fuggì nella foresta a grandi balzi. La gallina era là, per terra. La nonna la raccolse, la mise con cura nella sua borsa e si diresse verso una delle fattorie. Riccardo la seguiva passo passo.
La nonna bussò diverse volte prima che il contadino aprisse la porta. Lo informò dell'accaduto.
- E'stata molto gentile a riportarmi la gallina!
I due viandanti furono invitati ad entrare. La moglie del contadino offrì loro pane e formaggio; mise sul tavolo anche una brocca piena di succo di mele.
Al momento di andare via ricevettero del burro e delle uova. Sulla via del ritorno il ragazzo non finiva di dire esaltato:
- Che giornata magnifica! Quelle furono le sue ultime parole prima di addormentarsi.

Roger Michel

Gallo

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