
Quando ero giovane mi piaceva molto fare delle escursioni in alta montagna, e anche sui ghiacciai. Ho bellissimi ricordi di quel tempo. Voglio raccontarvi un'esperienza che mi ha colpito in modo particolare.
Mi trovavo con un gruppo di alpinisti nella regione di Chamonix. Avevamo intrapreso l'ascensione di un picco e ci stavamo riposando non lontano da un ghiacciaio. Stavamo chiacchierando quando vidi, a qualche metro più in là, agitarsi - descrivendo dei cerchi nell'aria - un fringuello femmina dalle piume marrone scuro: eravamo in estate. Questo uccello ha la particolarità di cambiare il colore delle piume secondo la stagione, il che rappresenta per lui una protezione notevole: in inverno le sue piume diventano bianche.
Il fringuello voleva certamente attirare la nostra attenzione continuando a girare in tondo in quel modo, sempre nello stesso posto. Ci avvicinammo piano, piano, senza spaventarlo, perché è pauroso per natura. Ci accorgemmo che sotto di lui c'era un buco profondo, scavato sotto il ghiacciaio da un ruscello e nel quale era caduto uno dei suoi piccoli. L'uccelletto non riusciva a uscire da solo e sua madre non poteva fare nulla per aiutarlo. Altri piccoli stavano vicino a lei, ma per il momento essa non se ne curava affatto: era inquieta per quello che si trovava prigioniero nel buco
Povera mamma fringuello! Era smarrita. Ma il luogo in cui era accaduto l'incidente ci sembrava quasi inaccessibile. Eppure bisognava fare qualcosa. Uno di noi si legò una corda attorno alla vita e scese lentamente nel fondo della buca mentre noi lo reggevamo fortemente. Con molta precauzione prese l'uccello nella mano. Poi si issò fuori dal buco, aggrappandosi alla corda, riportando il piccolo del fringuello tutto tremante.
Appena fu all'aria aperta l'uccelletto volò a raggiungere la madre. Che incontro felice! La madre chiocciava dalla gioia perché finalmente aveva di nuovo il suo piccino sotto la sua protezione.
L'emozione toccò anche noi alpinisti di fronte al tenero spettacolo di quella mamma fringuello che ritrovava il suo piccolo. E continuammo felici la nostra arrampicata sulla montagna.
M. W.
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