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Il giovane passero assomiglia molto alla femmina col suo piumaggio neutro, nocciola. Si distingue da essa per la presenza di due aree di pelle gialla alla base del becco, che gli danno un'aria un po' imbronciata e spariscono una volta diventato adulto. In primavera, il maschio sfoggia guance candide e un ampio bavaglio nero.
Il passero vive in bande, su un albero che funge da dormitorio possono raccogliersi centinaia di uccelli.
Al momento della formazione delle coppie, le scaramucce tra i pretendenti e i litigi coniugali sono frequentissimi.
Il nido del passero è in genere collocato in una cavità, in un muro, sotto un tetto. La femmina lo imbottisce con piume e fili d'erba e vi depone 5 o 6 uova che cova per circa due settimane. I piccoli lasciano il morbido nido dopo due settimane.
Sono nutriti con insetti e bruchi, e poi con grani ammorbiditi.
Il passero riesce a catturare gli insetti al volo, arrestandosi in aria come un colibrì.
Il menù del passero comprende granaglie e briciole, alle quali in primavera si aggiungono germogli e insetti.
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