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Il pettirosso zoppo
"Mamma!", chiamò Walli eccitata. "Vieni a vedere che cosa ho trovato in giardino. Presto!".
"Che cosa c'è, Walli?", domandò la mamma. "E perché tanta fretta?".
"Ti prego vieni! C'è un uccellino qui sul pioppo e mi sembra che non stia bene. deve essere ferito. Anzi, è sicuramente ferito. Vieni, per favore, vieni!".
La mamma andò a vedere.
"È là", disse la bambina indicando un ramo dell'albero, "vedi che non si muove? Neppure se mi avvicino. Non ti sembra che stia appoggiato su di una zampa sola? L'altra zampina mi pare che ciondoli inerte; deve proprio avere qualcosa, quell'uccellino".
"Hai ragione, cara", disse la mamma, "si comporta in modo strano. Cercherò di acchiapparlo, così potremo vedere di che cosa si tratta".
Walli andò a prendere la scala e la mamma salì, avvicinandosi con cautela all'uccellino perché non si spaventasse e non volasse via. Ma questi non fece il benché minimo movimento e restò immobile su quell'unica zampina finché la mamma lo prese delicatamente fra le mani.
"Brava mamma!", esclamò allora contenta la bambina, "credevo quasi che stesse per volare via quando ti sei avvicinata. Dimmi: che cos'ha?".
"Ha una zampina rotta e molto anche; è rimasta attaccata solo per un pezzetto di pelle. Sembra che sia stato colpito da una fucilata. Portami le forbici".
 Walli andò a prendere le forbici e la mamma tagliò la zampina rotta, naturalmente con molta delicatezza. Depose l'uccellino sulla zampina sana, mentre la bambina era andata in casa a prendere alcune briciole di pane e dell'acqua. L'uccellino però non aspettò né il mangiare, né il bere: sbatté le ali, si alzò in volo e in un attimo fu lontano.
"Ma guarda un po'!", esclamò la mamma. "quella povera creatura stava letteralmente aspettando aiuto. È stato un bene che tu l'abbia vista".
"Peccato che non sia rimasto", rispose triste la bambina. "Ora sarà già lontano e forse non lo vedremo mai più".
Passarono alcuni mesi. Giunse l'autunno, poi l'inverno e anche la primavera. La scuola, le vacanze di Natale, i compleanni e tante altre cose fecero completamente dimenticare il pettirosso.
Un giorno di primavera, Walli entrò in casa correndo. "Mamma, vieni! Guarda! Il nostro pettirosso è tornato" l'ho visto sul pioppo, lì dove era l'altra volta. Sono sicura che è lui, perché ha una zampina sola".
La mamma uscì con la bambina in giardino e guardò attentamente tra i rami del pioppo, che ora faceva sfoggio di un nuovo manto di foglie.
"Si non ci sono dubbi, è davvero il nostro pettirosso. È quasi incredibile che sia tornato. Sai che cosa farà ora?". "No", disse Walli.
"Si costruirà il nido. Guarda ha già cominciato e se stiamo attente e non lo spaventiamo, continuerà certo il suo lavoro". La mamma aveva ragione. Il pettirosso proseguì a costruire il suo nido che fu pronto in breve tempo e vi depose e covò alcune uova. Nacquero gli uccellini che presto impararono a volare e il nido fu di nuovo vuoto.
Walli e sua madre si dissero allora: "Questa sarà certamente l'ultima volta che vediamo il nostro pettirosso zoppo".
Ma non fu così. La primavera seguente l'uccellino ricomparve, costruì un nuovo nido e allevò un'altra schiera di piccoli pettirossi. L'anno successivo accadde la stessa cosa, e per diversi anni ancora il pettirosso tornò al tempo della cova. Era ovvio che sapeva di trovare su quel pioppo un osto tranquillo, dove non aveva niente da temere.
Walli e la mamma cominciarono a considerare il pettirosso come un membro della famiglia, e ogni primavera aspettavano con ansia il suo ritorno. Se non fosse venuto, sarebbero rimaste molto deluse e rattristate. Tutte le volte che guardavano il pioppo, ricordavano il giorno in cui Walli aveva visto per la prima volta il pettirosso e la mamma gli aveva tagliato via delicatamente la zampina rotta.
Tutte e due erano liete che l'uccellino non avesse dimenticato il bene ricevuto nel momento di bisogno.
"Vivono così" Ed.ADV |