"Un uomo con piglio autoritario guidava due asini: uno carico di spugne camminava leggero come volando, l'altro, oppresso da un carico di sale, si muoveva a fatica ansimando a perdifiato. Attraversarono valli, valicarono monti, percorsero lunghe strade finché giunsero al guado di un ruscello: come è logico, l'uomo, senza pensarci due volte, montò in groppa al primo Asino, lasciando andare avanti quello che trasportava sale. La povera bestia, volendo fare di testa sua, si cacciò in un gorgo così fondo che per un pelo non vi morì. Ma, continuando incessantemente a sgambettare, l'Asino riuscì a cavarsela: il suo pesante carico infatti si era tutto sciolto nell'acqua del torrente.
Il secondo Asino, credendo di trarsi d'impiccio alla grande come aveva visto fare al suo compagno, gli andò dietro senza troppo riflettere. Entrò nella corrente fino alle orecchie, ma le spugne, ohimè, inzuppate d'acqua moltiplicarono il loro peso e trascinarono implacabilmente verso il fondo la povera bestia.
Asino e padrone sarebbero morti senz'altro se un buon uomo non li avesse soccorsi prontamente.
A noi basti considerare la morale: se tutti si comportano allo stesso modo senza pensare alle conseguenze si annega e si perde il sale."
(Jean de La Fontaine, "Le Fiabe degli Animali" - F.lli Melita Ed. - pp. 5-6)
Il Signore ci ha dato un cervello perché l'usiamo e perché riflettiamo prima di fare delle scelte.
Egli c'incoraggia a chiedergli con fiducia la saggezza necessaria a fare le nostre scelte nella vita: Giacomo 1:5-6 "Ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente senza rimproverare, e gli sarà data. Ma la chieda con fede senza dubitare, perché chi dubita è simile all'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là." |