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IL CAVALLO CHE VOLLE VENDETTA DAL CERVO

 

Un Cavallo, che viveva libero nella foresta, un giorno litigò con il Cervo e, non potendo competere con lui nella corsa, chiese all'Uomo di aiutarlo a vendicarsi dell'offesa subita.
L'Uomo non se lo fece ripetere due volte; gli montò in groppa, gli mise il morso e le redini e, a tal punto lo spronò, che finalmente il Cavallo ebbe ragione del Cervo nella corsa.
- Grazie! - disse il Cavallo all'Uomo - Mi hai dato un valido aiuto, ma permetti che io ritorni libero nei prati.
- Mio caro amico - ribatté l'Uomo - ho scoperto che potresti essermi utile in molte cose. Ho deciso che verrai a vivere con me e mi aiuterai nel lavoro.
Allora il Cavallo comprese quanto era stata avventata la sua decisione. La sua voglia di vendetta gli era costata la libertà.
E' saggio chi sa dimenticare l'offesa. Vendicarsi è una triste cosa e il primo a rimetterci è proprio colui che si vendica!
(Liberamente tratto da: Jean de La Fontaine, "Le Fiabe degli Animali" - F.lli Melita Ed. - pp. 5-6)

Esempi biblici: Caino volle vendicarsi di Abele, perché i suoi sacrifici erano graditi all’Eterno.

Gesù ci suggerisce: “Non fate le vostre vendette, cari miei, ma lasciate il posto all’ira di Dio, perché sta scritto: ‘A me la vendetta, io renderò la retribuzione, dice il Signore’.” Romani 12:1

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