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"Un Topolino inesperto, che non conosceva ancora nessuna delle insidie che riserva il mondo, un giorno corse il rischio di essere catturato e raccontava alla mamma la sua brutta avventura in questo modo:
- Mi dirigevo verso le montagne che circondano il paese e camminavo veloce come un qualunque topolino che voglia dimostrarsi abile e coraggioso, quando ad un certo momento mi accorsi di due strani animali che erano sulla strada. Uno di questi sembrava tranquillo e di bell'aspetto, l'altro invece era agitato, fiero e turbolento, aveva sul capo un elmo di un bel rosso fuoco e, ogni tanto, apriva le due braccia nel tentativo di spiccare il volo. Questo strano animale aveva una voce stridula e feroce ed una coda simile ad un pennacchio, ricca di piume e di colori.
Il Topolino intendeva parlare di un gallo, ma lo dipinse in un modo così strano, neppure fosse un'orca, uno sciacallo o un animale misterioso.
- Avessi visto, mamma, si batteva i fianchi con le due braccia, strillava e faceva un chiasso tale che sembrava il diavolo in persona. Io stesso che, grazie a Dio, sono coraggioso, ho provato una paura tale che ho seriamente pensato di fuggire. Ma, subito dopo, mi sono pentito perché avrei veramente avuto il desiderio di fare amicizia con quell'animale così gentile. Aveva infatti il pelo liscio e striato, simile al velluto, quasi come il nostro, una coda morbidissima e bellissima, e uno sguardo così mite e luminoso che ognuno potrebbe innamorarsene.
Credo che sarebbe molto amato anche fra i topi. Che cosa pretendi oltre a questo? Aveva perfino le orecchie come le abbiamo noi. Se non ci fosse stata quell'altra bestia a ricacciarmi indietro, gli sarei corso tra le braccia.
- Male per te, figliuolo - gli disse la madre - perché quell'animale grazioso e gentile, sotto quelle false apparenze è un nemico crudele, mentre l'altro che ti ha fatto così paura è un animale innocuo... Il Gatto invece, che ti è sembrato così mite, divora i topi come fossero gustose polpette. Finché vivrai non dimenticare che non è saggio giudicare la gente dall'apparenza."
(Jean de La Fontaine, "Le Fiabe degli Animali" - F.lli Melita Ed. - pp. 5-6)
Un saggio diceva -"C'è una via che sembra buona, ma alla fin fine conduce alla morte."- Proverbi 14:12
Così come il topolino aveva bisogno dei consigli e degli avvertimenti della mamma che ne sapeva più di lui a proposito della vita, anche noi - se vogliamo evitare di fare una brutta fine - abbiamo bisogno dei consigli e degli avvertimenti dei nostri genitori, ma maggiormente di quelli del nostro Padre Celeste, che ci ama e vuole sempre il nostro bene.
Questi consigli li troviamo nella Sacra Bibbia. |