| Il re degli animali disse un giorno:
- Vengano a me tutti gli animali scontenti che ci sono al mondo, quelli che pensano di avere qualche difetto ed io vedrò se posso fare qualcosa per loro.
Lo Scimmione da parte sua si dichiarò più che mai soddisfatto, tanto fortunato da non temere confronti. Una bestia così, figuriamoci!
- Cammino a quattro zampe, sono bello, intelligente: sarebbe un'ingiustizia se mi lagnassi. Piuttosto provo una grande compassione per l'Orso, un bestione così volgare, brutto e rozzo...
L'Orso subito si ribellò a queste basse insinuazioni. I difetti che rimproverano: la grassezza, la scompostezza e la sproporzione non sono i suoi, sono piuttosto dell'Elefante!
A sua volta l'Elefante parlò male della Balena, rinfacciandole di essere solo dorso e senza testa.
Ogni difetto stava nel prossimo e lo stesso scaricabarile fece la Formica con il Moscerino.
(Liberamente tratto da: Jean de La Fontaine, "Le Fiabe degli Animali" - F.lli Melita Ed. - pp. 5-6)
Dice un proverbio che ogni uomo, alla nascita, porta sulle spalle due bisacce. In quella che sta appesa sul petto ci mette i difetti degli altri, in quella appesa dietro le spalle ci mette i propri.
Matteo 7:3-5 >> La trave e la pagliuzza |