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Caratteristiche delle Api


L'ape è un insetto della famiglia degli Apidae.
Tutti voi conoscete le api ... bravi proprio quegli insetti, di solito gialli a strisce nere, che vedete volare sui fiori. Questa particolare colorazione è usata come avvertimento di non avvicinarsi troppo, infatti le api, grazie al loro pungiglione, possono provocare punture fastidiose e dolorose.
Una delle caratteristiche fondamentali delle api é di vivere in vere e proprie società in cui possiamo distinguere una regina, numerosissime operaie e alcuni maschi chiamati fuchi che compaiono solo in certi periodi dell'anno .
La loro società è quindi femminile e matriarcale l'ape regina è, infatti, la madre di tutte le altre api ed è l'unica femmina in grado di riprodursi.
I compiti affidati alle operaie sono svariati, si occupano di elaborare la cera per costruire il favo, struttura costituita da cellette esagonali dove vive la società, raccolgono il polline dai fiori e lo depositano in particolari strutture delle zampe posteriori. Il polline viene anche raccolto con i peli del corpo e questo fa si che quando l'operaia si sposta su un altro fiore può impollinarlo. Quando un'operaia visita un fiore raccoglie anche il nettare che viene inghiottito e trasformato in miele. Le operaie più giovani tengono in ordine l'alveare, sistemano il nettare nelle celle, nutrono le larve,i fuchi e la regina, sorvegliano anche l'ingresso.
La regina è l'individuo più grande della società, a differenza delle operaie è fertile e non possiede il pungiglione. La regina viene fecondata nel volo nuziale da un solo fuco e, tornata al favo, depone le uova.
La regina depone più di mille uova al giorno!
Circondata dalle operaie posa un uovo in ogni cella. Dopo otto giorni, le operaie sigillano le celle con cera.  Dopo 21 giorni nasce una piccola ape che viene nutrita da un operaia con miele e nettare.
In caso di grande affollamento dell'alveare, si sviluppa una nuova regina e la popolazione di api si divide in due gruppi, ciascuno con una regina.
I fuchi non sono sempre presenti, sono incapaci di raccogliere nettare e di svolgere qualsiasi attività, se non quella della riproduzione, pertanto vengono allevati e tollerati quando sono necessari, se ritenuti di troppo vengono scacciati.

Esistono quattro specie di Api:
l'Apis cerana diffusa in Cina, Giappone, India, in Siberia, e in Afghanistan. Vive in colonie poco popolose, e vengono normalmente allevate.
l'Apis florea distribuita dove l'ape dorsata, con la differenza che è un ape di piccole dimensioni.
l'Apis dorsata ape gigante dell'India, la posssiamo trovare nel Sud-Est asiatico fino alle Filippine. Costruisce il favo all'aperto, non è un ape domestica.
l'Apis mellifica la più diffusa, e la possiamo trovare in Europa, Africa, Asia Occidentale, Americhe, Australia e Nuova Zelanda.
Il corpo dell'ape adulta è composta dalla testa, il torace e l'addome. La testa dell'ape è triangolare, agli angoli superiori si trovano gli occhi sfaccettati, che le consentono di raggiungere i 360° di visuale.
Le antenne sono di forma cilindrica, sono portate ripiegate, e servono come ricettori, con queste può riconoscere l'odore delle altre api, inoltre le utilizza per comunicare con le compagne, per questo vengono frequentemente ripulite dal pulviscolo atmosferico.
La ligula è quella proboscide, che inserisce nei fiori per aspirare il nettare.
Il torace è ricoperto di peli, le zampe anteriori sono più corte e vengono usate per pulire le antenne dal polline, le zampe medie, sono più robuste e nella tibia si trova uno sperone che serve all'ape a staccare il polline. Le zampe posteriori presentano all'esterno della tibia una concavità detta cestella, che usano come deposito temporaneo durante la raccolta del polline.
Le ali sono costituite da due sottili lamine, sovrapposte e ravvicinate, quelle posteriori sono più piccole delle anteriori.
L'addome è costituito da più segmenti o anelli, la cera viene prodotta solo dalle operaie tra il decimo e diciottesimo giorno di vita. L'ultimo anello dell'addome, a eccezione del fuco, è provvisto di pungiglione velenifero. Quando la punta del pungiglione, riamane conficcato nel corpo della vittima, l'ape tenta di estrarlo ma nello sforzo il suo addome si strappa, e in breve tempo muore.
L'ape entra nei fiori per succhiare nettare e polline.
Alcune api raccolgono sulle gemme degli alberi la propoli, una specie di mastice che serve per costruire l'alveare.
Sono le api adulte che escono dall'alveare alla ricerca di cibo.
Per raccogliere il nettare dei fiori dispone di una lunga lingua e sottile.
Quando trova un bel campo di fiori, l'ape esploratrice determina la posizione rispetto al sole e all'alveare. Poi esegue davanti alle compagne una danza circolare per comunicare la distanza e la direzione del bottino scoperto.
Sul finire dell'estate l'apicoltore estrae dall'arnia un pannello carico di miele. Poi con il coltello, apre gli alveoli di cera ed ecco il dolce miele è pronto. Il miele cambia gusto a seconda dei fiori d'origine (acacia, castagno, mille fiori, rododendro,.). Col miele si possono fare dolci e pani speciali.
Durante l'inverno le api riposano e vivono al rallentatore.
Stanno nell'alveare strette attorno alla regina, e si nutrono con le provviste accumulate di miele e polline

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