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Le formiche rivelatrici
È notte. Un uomo attraversa la foresta facendo attenzione a non fare alcun rumore. La luna è nascosta dalle nuvole, ma egli riesce a orientarsi nonostante l'oscurità. Ha percorso troppe volte quella strada per potersi smarrire. All'improvviso, rallenta il passo e si dirige verso un grosso tronco cavo. Depone il sacco che porta sulle spalle e ne trae diversi pacchi che nasconde bene in fondo al buco.
Da qualche tempo, i proprietari dei negozi del villaggio vicino vivono nell' angoscia. Le loro merci spariscono. Deve trattarsi di un ladro. Ma come identificarlo? Tutti pensano che probabilmente si tratta dello straniero che abita alcuni chilometri da lì, in una capanna in mezzo alla foresta. Non fa mai acquisti nel villaggio, eppure avrà pur bisogno di mangiare in un modo a nell'altro! Solo, che non hanno nessuna prova.
La polizia allora comincia a occuparsi della faccenda. Accompagnati da un cane addestrato, due poliziotti seguono le tracce dell'uomo fino alla sua capanna. Frugano dappertutto, ma non trovano niente. Uno dei due allora dice al suo collega;
- E' impossibile che quest'uomo sia un ladro. Torniamo indietro.
Stanno per andare via quando il cane comincia ad abbaiare, molto agitato. Sembra voler dire:
- Guarda qui, padrone.
   
Con gli occhi fissi su una lunga fila di formiche, il cane ha notato che ciascuna di esse porta un minuscolo granello di zucchero verso il formicaio situato proprio dietro alla capanna. I poliziotti seguono a ritroso, per alcune centinaia di metri, la pista delle formiche, che li conduce davanti a un grosso tronco. Il tronco è cavo e nasconde merci rubate, che si aggirano su un valore di circa mezzo milione di lire. Un pacco di zucchero rotto è bastato ad attirare le formiche, e ognuna di esse ha percorso alcune centinaia di metri per andare a cercare un granellino.
Come avrebbe potuto prevedere il ladro che delle formiche lo avevano denunciato? N. O'Hara |