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Le mosche hanno afflitto l'uomo e intaccato il suo benessere da migliaia di anni. Alcune specie succhiano il sangue, altre si nutrono di rifiuti e contaminano il cibo. Alcune trasmettono malattie, altre attaccano piante, o crescono a spese di insetti, ed infine alcune aiutano l'impollinazione.
Abbiamo vari tipi di mosche, la più comune è la mosca domestica, essa è presente ovunque viva l'uomo.
Ha torace grigio con quattro bande scure. Addome grigio brunastro. A riposo le ali sono tenute divaricate.
I maschi si riconoscono per avere occhi più voluminosi e quindi fronte più stretta.
L'apparato boccale succhiatore le permette di cibarsi di alimenti liquidi o in sospensione (riesce a volte a diluire con saliva anche piccole porzioni di cibo solido).
Molto mobile, si sposta rapidamente su ogni sostanza alimentare: dal latte agli escrementi, passando ad ogni altra fonte di cibo.
E' una specie molto prolifica: ciascuna femmina può deporre 100-150 uova a piccoli gruppi, e prosegue con nuove deposizioni a distanza di 3-4 giorni fino ad arrivare anche a 1000.
Le uova vengono deposte su sostanze organiche in decomposizione dove le larve potranno alimentarsi subito. Questo spiega il proliferare di mosche attorno a depositi di immondizie lasciati abbandonati. In condizioni ottimali di cibo e clima completa il ciclo anche in soli 8-10 giorni.
Con clima caldo è necessaria una attenta profilassi per diminuirne, se non eliminarne, la presenza.
Nelle ore fresche della giornata resta all'interno delle abitazioni soffermandosi su fili, corde ed altri oggetti pendenti dai soffitti. Nelle ore calde preferisce rimanere all'esterno su rami, foglie, fili, ecc.
E' sempre alla ricerca di cibo: posandosi su immondizia, feci e su ogni genere di materiale; può essere vettore di virus, batteri, uova e larve di parassiti e altri agenti patogeni. |