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Caratteristiche dei ricci


Il riccio è un insolito mammifero dall'aspetto grottesco, comune in campagna al margine dei boschi, ma frequentatore abitudinario anche dei giardini domestici. Il riccio ha abitudini prevalentemente notturne, riesce a dormire oltre 12 ore durante il giorno per cui si direbbe un animale fugace e misterioso; in realtà è assai frequente incontrarlo ai margini di strade periferiche dove è anche possibile osservarlo senza arrecargli eccessivo disturbo. E' un animale molto timido ma non difficile da manipolare se si usa una grande delicatezza.
Ha orecchie grandi e rotonde appena visibili. Il muso è molto appuntito. Particolari muscoli dorsali gli permettono di appallottolarsi e di rizzare gli aculei in caso di pericolo. Il riccio è un animale protetto per l'apporto che fornisce all'equilibrio naturale. I ricci se spaventati si arrotolano su se stessi assumendo la nota forma a palla grazie ad una possente muscolatura cutanea dorsale (muscolo cucullare). Il loro ispido mantello, fittamente ricoperto di pungenti aculei diretti radialmente (quando appallottolati), assicura un'ottima difesa contro i predatori naturali, ma non, purtroppo, contro il pericolo rappresentato dalle nostre automobili. E'molto frequente trovarli schiacciati sull'asfalto. Il suo cervello da insettivoro infatti non è ancora riuscito ad elaborare una strategia contro questi " esseri " velocissimi, che gli capita di incontrare. Rispetto ai suoi nemici naturali invece la sua "corazza" di aculei sembra essere più che sufficiente. Insieme alle talpe e ai topiragno, il riccio appartiene all'ordine degli isettivori, animali che si nutrono di insetti, vermi, anelidi molluschi, gasteropodi,  piccoli invertebrati, nonché piccoli serpenti anche velenosi.
La durata media della sua vita, oscilla tra gli 8-10 anni.
La tana viene scavata nel terreno ad oltre 50 cm di profondità oppure viene sfruttata una cavità del suolo o una artificiale, accomodata con erba e foglie secche. La tana serve come rifugio diurno, ricovero durante i mesi invernali e nido per l'allevamento della prole durante la stagione estiva.
E' l'unico insettivoro che va in letargo. Il letargo può andare da Novembre a Marzo e variare secondo l'altitudine e la latitudine e l'andamento climatico stagionale. Durante il letargo la temperatura del corpo scende fino a quella dell'ambiente esterno (ma generalmente non al di sotto di 4 gradi), le pulsazioni si riducono a circa 20 al minuto e le respirazioni a 10 al minuto. La riproduzione avviene in estate: la femmina partorisce fra Giugno e Settembre dopo una gestazione di 40 giorni; alcune femmine hanno 2 nidiate all'anno, ciascuna di 3-6 cuccioli. Lo svezzamento dura 3 settimane, ma i giovani restano con la madre per molte altre.

Riccio

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