| Lorenzo notò da lontano un sacchettino di carta posato sul bordo della strada. Gettò una rapida occhiata intorno per assicurarsi che nessuna automobile venisse nella sua direzione, attraversò. Incuriosito, si avvicinò al sacchetto, lo raccolse e tornò subito nel prato dove si trovava.
” Cosa mai ci potrà essere dentro? ” si domandò con curiosità. Aprì il sacchetto e subito esclamò, deluso: “ Cipolle, nient’altro che cipolle! E che brutto colore! Le porterò alla mamma, forse le metterà nella minestra”.
E Lorenzo tornò a casa correndo.
- Sì, sono proprio cipolle, spiegò la mamma quando il bambino le ebbe consegnato il pacchetto. Ma vada, non sono le solite cipolle, sono cipolle di fiori. Qualcuno le avrà acquistate con l’intenzione i piantarle nei vasi e le avrà perse.
- Posso piantarle io? Ne avrò cura, te lo prometto. Ogni giorno le annaffierò e metterò i vasi sul davanzale della finestra così avranno molto sole.
Il piccolo Lorenzo dunque fece ciò che aveva deciso: le cipolle furono piantate e i vasi sistemati, come stabilito, sul davanzale della finestra. Passarono due settimane senza che spuntasse nulla. Eppure, ogni giorno, Lorenzo innaffiava con cura la terra. La mamma gli ripeteva che doveva essere paziente; le cipolle erano in buono stato e sarebbero fiorite di sicuro, ma bisognava dare loro il tempo di fare le radici. Un bel mattino, pieno di entusiasmo, il ragazzo chiamò la mamma:
- Mamma, mamma , vieni a vedere le mie cipolle,hanno cominciato a crescere! Infatti, era visibile una piccola punta verde, primo segno dell’esistenza di una foglia. Aveva forato la terra nera e si spingeva in direzione della luce.
- Ancora un poco di pazienza, Lorenzo, le occorre del tempo per crescere.
. Certo, mamma. Ma mi chiedo che fiori verranno fuori da queste cipolle.
Ben presto, ogni cipolla diede vita a cinque foglie verdi di forma allungata; poi apparve una piccola puntina che non somigliava alle precedenti. All’estremità c’era una specie di sfera. La mamma spiegò che si trattava di uno stelo e di un bocciolo. Quest’ultimo crebbe ogni giorno un po’ di più. Poi cominciò lentamente ad aprirsi.
Curioso, il piccolo Lorenzo andava continuamente vicino ai vasi di fiori. Infine, in una calda giornata d’estate, si compì il miracolo: vide sbocciare un magnifico fiore che non finiva di ammirare: il rosso smagliante, le forma eleganti, i petali delicati.
Come poteva accadere che da una semplice cipolla messa sotto terra potesse venir fuori un fiore così bello?
La mamma spiegò:
- E’ Dio che ha creato i fiori, ecco perché sono tutti così belli!.
L.F.
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