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Paolo e Luca, che abitavano in città, stavano trascorrendo un periodo di vacanza nella fattoria del loro cugino Oliviero, con il quale si divertivano sempre tanto. Lo zio Giorgio mostrò ai bambini gli animali che erano nati dall'ultima volta che erano stati là.
Ce n'erano molti. Il preferito di Paolo era un piccolo montone chiazzato, quello di Luca un grazioso cucciolo.
Dopo il pranzo di mezzogiorno, gli adulti si sistemarono sulla veranda circondata da un fitto fogliame per chiacchierare tranquillamente e i tre ragazzi decisero di organizzare un gioco.
- E se giocassimo a nascondino? propose Oliviero. In una fattoria, ci sono posti fantastici dove nascondersi.
- D'accordo! Luca e Oliviero scapparono a nascondersi, mentre Paolo, con gli occhi chiusi, contava fino a quaranta.
Luca corse verso il posto in cui si trovava il grande carro che serviva per portare l'erba e il fieno. Stava per arrampicarsi nel granaio che gli sembrava essere un eccellente nascondiglio, quando scorse, vicino a un muro, un vecchio frigorifero che non veniva più utilizzato da quando la zia Matilde ne aveva acquistato uno nuovo. Gli venne un idea! Fece scattare rapidamente la serratura, scivolò dentro il frigorifero, poi richiuse lo sportello su di sé. Nessuno lo avrebbe cercato lì dentro.
Però, Luca stava scomodo. La posizione, così rannicchiato, e le mancanza di aria lo faceva soffrire. Decise di cercare un nascondiglio migliore. Ma quando decise di uscire, la porta, bloccata dall'esterno, non si aprì! Stava troppo stretto per bussare alle pareti col pugno, troppo debole per poter chiamare aiuto, fu preso dal panico. Respirava con difficoltà, aveva la testa pesante.
Intanto, Paolo era riuscito a trovare Oliviero, e i due cugini si erano messi a cercare Luca. Ma questo sembrava introvabile!... Eppure Oliviero conosceva bene tutti i nascondigli della fattoria! Forse Luca era in casa?
In quel momento, il padre di Paolo e lo zio Giorgio chiamarono i ragazzi:
- Volete fare una passeggiata sulla riva del lago?
- Noi stiamo cercando Luca, e non lo troviamo, risposero i due cugini.
Allora papà arricciò le labbra e fischiò. I suoi ragazzi sapevano cosa significava questo gesto. Erano abituati a rispondere subito a quel segnale di adunata. Ma quella volta, Luca non si presentò.
- E' strano, notò lo zio Giorgio.
- Siccome non arriva, non verrà con noi, ecco tutto! replicò il papà dirigendosi verso l'automobile.
Ma prima di andare via, lo zio Giorgio volle fare un'ultima ispezione nel fienile, e fu allora che scorse le grate messe accanto al frigorifero chiuso.
- Le hai tirate fuori tu, Oliviero? domandò.
- No, papà, rispose il bambino. E se Luca si fosse nascosto là dentro?
Lo sportello del frigorifero fu aperto in fretta. Apparve Luca, col volto livido, le labbra bluastre.  Fu trasportato subito all'aria aperta e Oliviero corse a casa a dire alla mamma di chiamare subito il medico. Beninteso, non era più il caso di andare a fare una passeggiata lungo il lago!
Alcune ore dopo, il ragazzo era fuori pericolo e tutta la famiglia fu più sollevata e felice. La visita alla fattoria, cominciata allegramente, avrebbe potuto finire in tragedia.
- Vado a togliere la serratura da quel vecchio frigorifero, disse lo zio Giorgio. E' sempre pericoloso nascondersi negli armadi, nei bauli e nelle cassapanche.
E la zia aggiunse:
- I bambini del vicinato vengono spesso a giocare qui. Avrebbe potuto accadere un incidente simile anche a uno di loro. Sarebbe meglio togliere addirittura lo sportello. Lo zio Giorgio si mise subito al lavoro e così incidenti del genere furono evitati ai piccoli vicini di Oliviero.
N. Annesley
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